Data Evento
10 Aprile 2018
Ore
10:00
Autore
Valentina Ferrante
Regia
Valentina Ferrante e Micaela De Grandi
Con
Giovanna Criscuolo, Micaela De Grandi, Valentina Ferrante Federico Fiorenza, Massimiliano Geracu, Giovanni Rizzuti

l mondo è proprio un enorme immondezzaio. Prima che scoppi una guerra, gli esseri umani smarriti, vanno alla ricerca della loro identità. Ed ecco che si leva una voce in loro aiuto: il barbone “Socrate” che, servendosi di mezzi informatici, parla alle masse, ma in realtà le imbroglia e le “imbriglia”. È quel genere di comunicazione corrotta che lava via i pensieri e la capacità di discernimento, rendendoci tutti uguali, omologati, schiavi dei cliché.
La trama: un contadino arricchito, di nome Strepsiade, si rivolge a Socrate per imparare a fregare il prossimo ed estinguere i suoi debiti. Dopo aver tentato invano di frequentare la scuola di Socrate, Strepsiade, stremato dalla sua stessa ignoranza, convince il figliolo Fidippide ad imparare l’arte del raggiro presso il pensatoio di Socrate. Alla fine della storia, la morale è sempre quella: vai per fare del male e del male ti sarà fatto. Fidippide, infatti, istruito dai due adepti del barbone, il discorso giusto e il discorso ingiusto, che gli insegneranno le tecniche oratorie per frodare, avrà la meglio sul padre piegandolo alle sue voglie con esilaranti e sorprendenti risvolti. Le Dee Nuvole che Socrate presenta al bifolco Strepsiade come uniche sovrane, sembrerebbero proprio le eteree ed inconsistenti parole del moderno popolo del web. False verità che ci propinano, sfuggente chiacchiericcio telematico tra massaie. E chi ci crede è di sicuro uno zotico, o meglio uno Strepsiade.