Fuori abbonamento
Prevendita dal 13/01/2026 alle ore 16.00, online e al botteghino
Lo spettacolo si apre con Il Vecchio che inizia il racconto della vita di Santa Chiara (tratta dalle Fonti Francescane) utilizzando le parole di Papa Giovanni Paolo II: “…è veramente difficile disgiungere questi due nomi, Francesco e Chiara…”. Li definisce “fenomeni”, “leggende”.
Il Vecchio – di cui si scoprirà l’identità solo alla fine dello spettacolo – ruotando su se stesso illumina Chiara con la candela che tiene tra le mani; intorno a lei le consorelle in lacrime.
Chiara, ormai morente, è sfinita e chiede “una cerasa”, una ciliegia.
Dopo essersi abituata ai digiuni e alle penitenze, in punto di morte chiede, in un moto di straordinaria umanità, qualcosa per sé, una ciliegia appunto. Proprio questo frutto diverrà il fil rouge di tutto lo spettacolo. La sorella Agnese manda in tutta fretta una consorella nel chiostro, ma è agosto e non è stagione di ciliegie…nei pochi minuti che separano la richiesta di Chiara dal ritorno della consorella (che arriverà miracolosamente con la ciliegia tra le dita), scorrono il primo ed il secondo tempo dello spettacolo e gli avvenimenti più toccanti e straordinari della vita di Chiara: l’incontro con Francesco, la fuga da casa, il taglio dei capelli per la sua consacrazione, lo spettacolare affronto dei Saraceni in cui, donna e debole, riuscirà ad arrestare la loro violenza.
Straordinaria la scena finale in cui l’anima di Chiara, in una suggestiva coreografia, si distacca dal corpo.
Sito ufficiale: www.chiaradidio.it
Autore e Regista: Carlo Tedeschi
Musiche e Arrangiamenti: Stefano Natale, Andrea Tosi
Coreografie: Gianluca Raponi
Produzione: Teatro Leo Amici in collaborazione con la Compagnia RDL
Ispirato alla vita di: Santa Chiara d’Assisi — tratto dalle Fonti Francescane
